giovedì 23 dicembre 2010

La "follia" degli amministratori pubblici........corrotti !!


Titola il SECOLO XIX del 22 dicembre 2010:

Via libera al depuratore di Sant’Anna
Perfigli (Ato): «Un investimento complessivo di 30 milioni. Servirà anche i Comuni vicini»

RECCO. Via libera al depuratore consortile di Punta Sant’Anna. Di ie­ri l’attesa approvazione a Palazzo Doria Spinola del protocollo di inte­sa tra Provincia, Iren Acqua Gas, Me­diterranea delle Acque e Comune di Recco.La delibera che dà disco verde al progetto è stata presentata da Paolo Perfigli, assessore provinciale pre­sidente di Ato: «Questa è un’opera molto importante...................con un investimento complessivo di trenta milioni (!!!!) .............. anche nel rispetto delle specifiche prescrizioni comunitarie in materia».


E' TUTTO F A L S O !!!!!!!!!!!!

E' FALSO CHE SIA UNA SOLUZIONE, PERCHE' INVECE AGGRAVA DI MOLTO IL PROBLEMA..............
E' FALSO CHE LA COMUNITA' EUROPEA SUGGERISCA QUESTE SOLUZIONI ....
E' FALSO CHE IREN LAVORI PER L'INTERESSE DELLA COMUNITA'...............

PERFIGLI DEVE RENDERE CONTO IN UNA ASSEMBLEA PUBBLICA DOVE NON PUO' MANCARE L'ASSESSORE ROTUNNO, MOLTO "INTERESSATO" ALLO SPORCO "AFFARE"!!!!!!!!!!!!!

sabato 26 dicembre 2009

Natale, santo stefano, san giorgio.....Tributi Italia

A natale, come è costume, bisogna essere buoni!
Rispondendo a questo consolidato modello di comportamento, è nato un nuovo soggetto in rete all'indirizzo:

http://publiconsult-oras.blogspot.com/2009/12/una-storia-abbastanza-banale-due-amici.html

Buona lettura!!

domenica 22 novembre 2009

Fondi europei, ladri, distruttori della società.

Il titolo prende spunto dall'indagine aperta a Genova e dalle due, parallele, aperte in Campania ed in Puglia.
E' importante notare che qui a Genova, così come nel meridione, si trovano soggetti dediti a delinquere di provenienza settentrionale.
Questo per sfatare il mito secondo cui sono solo i meridionali a delinquere, oppure, per estensione del ragionamento, che siano solo gli "altri" a delinquere.
Torniamo ai soldi rubati a Recco, all'individuazione dei "ladri" ed alla - non ancora toccata - area assai ampia dei "ricettatori".
E' noto a tutti che il diritto preveda pene ben più gravi per chi ricetta rispetto a chi ruba.
Vero è infatti che non esisterebbe il ladro se non vi fosse chi compra la refurtiva.
Dunque non esisterebbe l'amministratore pubblico ladro se non vi fosse il cittadino che ricetta, comprando i suoi favori a danno della società.
Questa è la breve sintesi del male dell'Italia intera, al nord come al sud, senza trascurare il "centro", Roma, la capitale di tutti i furti possibili e immaginabili, per tradizione oltreteverina che ha introdotto il criterio della "raccomandazione" in tutti i testi di supporto alla sua devastante azione ex-vangelica.
I fondi europei sono costituiti da soldi che vengono versati dai diversi paesi allo scopo di finalizzare posizioni positive e socialmente utili; gettarli via significa, per esempio, illudere migliaia di giovani e non che con quei fondi possano crearsi possibilità di costruirsi una posizione lavorativa atta a sostenere la propria individuale esistenza senza dover dipendere dalle elemosine dei genitori o dello stato assistenziale, quindi distruggendo la società!
I cittadini/ricettatori scelgono amministratori pubblici ladri, costituendo cartelli elettorali, gestendo pacchetti di voti e imponendo ai cittadini "deboli" di votare così come scelto dai ricettatori un canditato formato e preparato per l'associazione a delinquere.
Avremo modo di vedere, in un testo che verrà più avanti indicato, chi siano i ladri e chi i ricettatori, presentandoli uno ad uno, nome e cognome.
Questa è la "politica/partitica" così come viene letta da chi ha una consapevolezza totale degli schemi operativi e così come deve essere chiaramente descritta a chi non la ha ancora compresa.
Votare un soggetto ladro perchè darà in cambio il favore, sia esso costituito da un posto di lavoro assistito o da un permesso di costruire altrimenti impossibile da ottenere, significa classificarsi ricettatori e quindi passibili di punizione ben superiore a quella dei ladri, eletti per questo.
Perchè si trovano tanti ladri a Recco ?
Perchè vicende enormi e devastanti per l'economia pubblica come la Publiconsult-San Giorgio-Tributi Italia, dove troviamo grandissime ruberie a truffe come progetto "sociale" dell'impresa,nascono a Recco ?
Perchè Il SOLE 24 ORE deve scrivere una pagina intera sulla follia edificatoria che assale i pubblici amministratori locali e deve essere "querelata" dal sindaco Buccilli poichè, a suo dire, avrebbe dato una visione denigratoria della città ?
Cosa c'è dentro la visione "denigratoria" dichiarata da Buccilli ?
Crede davvero che l'immagine positiva di Recco, che lui colloca sui due piedistalli della Pro Recco e della ristorazione, starà in piedi ancora a lungo ?
Basta poca memoria e poca conoscenza per ricordare che Recco è stata vittima grave della seconda guerra mondiale e dalle sue ceneri è nata la "ricostruzione".
Così almeno si dice, ma in realtà quelle macerie sono servite ad attirare a Recco gli appetiti di bande di ladri venuti da fuori ed hanno sviluppato le tendenze ricettatrici dei recchesi rimasti vivi dopo il conflitto, o almeno di una buona parte di essi.
Un po' più di memoria e di attenzione ai fatti, consente di ricordare chi furono i ladroni che vennero a Recco a costruire cemento e cemento fino a dotare il paese di uno dei più alti "patrimoni"(?) di case vuote.
Alcuni di questi, i più astuti, si celarono dietro imprenditori locali usurandoli ben bene fino alla fine dei loro giorni.
Contemporaneamente si manifestò una generazione di amministratori ladri che tennero banco per le attività dei ricettatori; si creò una scuola che non ha uguali nel Levante; solo il ponente imperiese batte tale alto livello di malaffare, ma laggiù prospera una cosca unita e florida con un capobastone di "peso" che imposta,verifica e sanziona........gestendo procure e tribunali e non è Claudio Scaiola, come tutti potrebbero pensare!
A Recco apparve qualche rarissima eccezione ma venne immediatamente costretta ad allontanarsi dal tavolo dei giochi; il potere "santificato" dal cardinale e da Taviani, prima, e dai loro discepoli, poi, ha sempre governato una città illegale ed amorale quanto poche altre.
Diceva un discusso arciprete di Recco che si fosse proceduto all'arresto di tutti coloro che si sedevano nelle prime due file della chiesa, alla messa della domenica, si sarebbe ottenuto un salto di qualità "morale" elevatissimo.....
Chiunque conosca le altre città della costa sa bene che c'è marcio ovunque, ma da nessuna parte raggiunge la massima espressione di cui Recco e certamente la prima in classifica da sempre.
Molti recchesi dovrebbero fare un profondo esame di coscienza e chiedersi quanta responsabilità abbiano nell'aver "generato" una classe di amministratori vergognosamente corruttibili e pronti a rubare per loro, i cittadini che chiedono i favori, ricettando le ruberie.
Per chiudere il cerchio malavitoso ecco le fasi successive:
1) Gli amministratori pubblici eletti dalle congreghe di ricettatori, rappresentati dai cittadini questuanti e beneficiati , accedono ai fondi pubblici - indifferentemente considerati (europei, nazionali, regionali) - e iniziano a "costruire" le possibilità di accesso ai ricettatori/elettori.
2) Gli elettori /ricettatori si appropriano dei danari frutto di attività delittuosa e si preparano al versamento della tangente, spesso al "saldo" poichè si usa anticiparne una quota; in questo caso l'amministratore percipiente ricetta.
3) Gli elettori/ricettatori preparano il tessuto coeso e diffuso del "cartello" per il voto di scambio che si realizza con l'associazionismo "imposto" per la distribuzione illecita dei fondi pubblici.
4) Alla successiva tornata elettorale, con il voto di scambio si invertono le parti: il cittadino/capo/elettore diviene ladro di preferenze che si proiettano sul candidato ora divenuto ricettatore.
Non è vero, come si dice in giro per snaturare i reati, che lo sanno tutti !
Molte persone non lo hanno ancora compreso, sarà il caso che qualche "ente" glielo faccia sapere, poi, una volta informato a dovere, il popolo faccia ciò che vuole.........ma solo dopo averlo compreso bene!
Nella settimana che precederà il natale prossimo sarà disponibile in rete,e in carta per chi ne facesse richiesta attraverso un sms al 345 5780249, un libro di "disvelamento" delle trame di Saggese & C. tutte di impianto corruttivo finalizzate al voto di scambio, dove si potrà comprendere la consistenza del fenomeno oggi appena svelato dalla stampa erroneamente considerata di "informazione".

martedì 25 agosto 2009

La Riflessione n°10 31 agosto 2009
Qualche “osservazione” preliminare utile a comprendere l’uomo……..
Le condizioni generali del nostro pianeta dovevano essere molto particolari, poiché per moltissimo tempo nessun essere umano ha potuto viverci. Questo significa che la natura, nel suo complesso, ha leggi che possono anche non tener conto delle caratteristiche umane. Ad un certo punto è “comparso” l’essere umano (qualunque sia la ragione della sua comparsa: “creata” o “evoluta”) ed ha potuto vivere fino ad oggi. Tuttavia, se consideriamo l'essere umano come il prodotto più evoluto della natura, è difficile pensare che la natura possa avere delle leggi che contrastino in maniera irreparabile con la sopravvivenza dell'essere umano. Se e quando la natura sembra comportarsi così (vedi le cosiddette "catastrofi ambientali"), ciò molto spesso dipende dagli effetti che le azioni degli uomini provocano sul pianeta, nel senso che la natura restituisce all'uomo il danno che è stato arrecato alle sue proprie leggi. L'essere umano è l'unico ente di natura che può causare un danno irreversibile alla natura. I danni a volte sono così macroscopici che si stenta persino a credere che siano stati provocati dall'uomo e fa “assai comodo pensare” che esistano delle leggi di natura la cui comprensione in parte ci sfugge. Gran parte della scienza ufficiale trova “simpatiche e affascinanti” tesi che giustificano i suoi modestissimi limiti e appoggia con ciò le azioni devastanti di scellerati uomini di governo. In assoluto non esiste nulla, all'esterno dell'uomo, più prezioso della natura e nulla al suo interno più importante della coscienza. Se natura e coscienza non riescono a coesistere, il più delle volte la responsabilità è della coscienza. L'uomo non può avere un antenato in comune con le scimmie più di quanto non l'abbia coi pesci o con qualunque altro mammifero. Le uniche affinità possibili sono soltanto quelle sul piano fisico, in quanto l'uomo è nato per ultimo e la natura ha dovuto tener conto di esperienze collaudate. In tal senso la "sintesi umana" è ben più grande della somma delle sue parti, nel senso che se attribuissimo tale superiorità ai prodotti che l'uomo riesce a creare, non potremmo mai uscire dalle determinazioni quantitative e non riusciremmo a spiegare la vera differenza qualitativa che lo separa dagli animali. La natura ha subito un'evoluzione che trova nell'uomo il suo compimento, poiché è chiarissimo come essa sia passata da un primato attribuito alla forza e all'istinto a un primato attribuito all'intelligenza e alla sensibilità. La natura ha voluto individuare nell'essere umano il principio della propria razionalità e libertà. Essa ha prodotto una specie la cui libertà, per la prima volta, ha raggiunto i livelli massimi dell'autoconsapevolezza e, negativamente, ha potuto volgersi contro le stesse leggi di natura.
…………………..
La “folle voglia di cementificare” è un disagio clinicamente significativo.
Appena un essere umano entra a far parte della schiera degli amministratori pubblici scopre di avere il potere di concedere l’autorizzazione ad edificare (spesso lo sapeva anche prima!) ed entra quindi, assai di sovente, in contatto con i “parafiliaci” del cemento assumendone la devianza. Proprio la parafilia è la più indicata manifestazione perversa che assale compulsivamente i “malati del cemento”. Soddisfano la somma dei piaceri sensoriali dell’essere umano “erigendo volumi inutili spesso in un atto di evidente violenza sul territorio” oppure “penetrando a fondo il terreno con orridi megasilos in-terra-ti” (V.Pakard – L.Lampard N.Y. 2002). I baldi amministratori recchesi sono l’esempio più evidente di questa perversione antinaturale e c’è da chiedersi quale livello di “autoconsapevolezza” abbiano introitato negli anni della loro maturazione sociale. C’è da chiedersi, infine, quale intelligenza e sensibilità mostrino nelle scelte demenziali che li contraddistinguono. La totalità dei progetti cementificatori presentata dalla giunta capurriana è priva di armonia con le leggi della natura; è una evidente azione perversa e devastante che mostra solo la debolezza di maturazione sociale dei proponenti (i progetti) e dei concedenti (le autorizzazioni). Nessun interesse sociale appare tutelato; nessun bisogno pubblico soddisfatto; nessun arricchimento del territorio. Solo speculazione e nulla di più ed è lecito chiedersi “quanto” guadagnino da questa posizione di scelleratezza fortemente irriguardosa della società.
Sarà curioso chiedersi come mai non verrà più realizzata la Nuova Coop sul campo del prete e verrà sostituita da qualche altro centinaio di boxes. La verità, nascosta, si trova nel calo evidente di volumi di vendita della Coop e nella conseguente ri-ottimizzazione della attuale superficie nell’ex cinema Anna. La verità, falsamente rivelata, indurrà il popolo a credere che la “potente azione dei commercianti recchesi, peraltro rappresentati in giunta” ha decisamente modificato le posizioni di progettisti e giunta……….
Sarà altrettanto curioso chiedersi come mai quella “follia pura” detta “Barcasilo” è così fortemente voluta e anche considerata determinante ed essenziale per il futuro turistico di Recco. La verità, nascosta, si trova nell’aumento ingiustificato del costo dell’inutilissima opera e nella conseguente “fetta di torta” che sarà distribuita ai “concedenti”. La verità, falsamente rivelata, indurrà a credere che quel consistente aumento, pagato dai cittadini, è dovuto alle resistenze fatte a suo tempo contro il progetto, dunque……….
Per quanto attiene l’ex IML, appaiono nebulose tutte le fasi della presentazione e delle successive modifiche di un progetto fuori tempo e fuori di ogni logica urbanistica; Sanguineti, d’altronde, si è “lasciato sfuggire” (?) quali sono stati i costi sopportati fino ad ora e tra questi ha indicato una prima “quota promozionale” versata ad alcuni componenti della passata giunta, ora nella attuale, quindi……
Le centinaia di boxes previste dietro il liceo, sono in attesa di ulteriore variazione perché fonti autorevoli indicano la volontà di storpiare ulteriormente il “progettaccio” dunque…………………
Viene sempre in mente Rotunno allorché, con voce “compressa e compresa” tentava di raccontare ai cittadini presenti in sala comunale una delle più grandi “balle” della sua modestissima attività di gestione della cosa pubblica dicendo: "comprenderete che il progetto è realizzato nel pieno interesse pubblico!" e la sua voce arrancava in salita, rendendosi conto che nemmeno un deficiente gli avrebbe dato credito, quindi………………….
Allora, in conclusione, il “popolo sovrano” dov’è che si colloca di fronte alla distruzione di un paese già fortemente aggredito da speculatori venuti qui da ogni dove ?
Tutti questi baldi “amministratori” delle proprie fortune e non certo della cosa pubblica sono soggetti alle “indicazioni politiche” di tal SCANDROGLIO Michele, già processato a Varese per il megascandalo delle tangenti ben evidenziate nel libro “La Melma” leggibile in rete agli indirizzi:
(http://retelevante.blogspot.com/2009/07/il-coordinatore-ligure-del-pdl-michele.html) (http://www.arterigere.it/libri/99_fuori_catalogo/La_melma/index.php ) quindi…………………..
Domanda finale alla popolazione recchese: sarà il caso di invitare Michele Scandroglio ad un pubblico dibattito che abbia come argomento il futuro del paese ?

Chi si astiene dal prendere posizione sarà indubbiamente responsabile di quanto accadrà nei prossimi anni, quindi non potrà addebitare colpe ad alcuno se non a se stesso e alla sua paura di esprimere il proprio pensiero…………
copapo9aprile@yahoo.it

lunedì 23 febbraio 2009

Partito democratico....unica speranza ?



La riflessione Recco

Periodico di informazione e osservazione attenta sui fatti di interesse sociale 21 feb. ’09 n°2


La prima uscita pubblica del PD, offerta la sera del 20 febbraio, non ha mostrato sorprese, anzi ha deluso parecchio!

L'organizzazione del partito ha deciso da tempo di candidare Rainero; ha dovuto accettare le “primarie” per dare un'immagine di democrazia; ha mostrato un pericoloso conservatorismo.

Il partito democratico governa diversi paesi vicini (Camogli, Lavagna, Sestri Levante ecc.) e dovunque mostra i medesimi sistemi “affaristici” che sono tipici delle “bande” di fazione opposta, rappresentate dal cosiddetto centro destra.

Non appare quindi alcuna soluzione al problema dello scempio del territorio e al degrado della qualità della vita di cittadini e ospiti, se si continua a considerare il voto come una scelta di “campo” o schieramento trascurando la vera forza del popolo.

Questo sistema di scelta di campo (centrodestra o centrosinistra) è dispersiva di una enorme energia e di una spaventosa massa di danaro sottratto alle tasche della collettività.

L'abbandono del voto (sempre più alto) e la costituzione di comitati popolari, mostrano la volontà di “fare qualche cosa”!

La politica è affare serio e non è per tutti; la politica è affare complesso e non è ciò che si crede; la politica è “arte” e come tale prevede l'attività realizzata dagli “artieri”.

Non è difficile essere capaci di diventare “artieri”, sono richieste ben poche cose, alcune delle quali, però, assai rare:

La prima è la “lealtà” che prevede l'osservanza del contratto anche se può costare un sacrificio.

La seconda è la “conoscenza” che prevede l'acquisizione dei fattori di interesse utili al ragionamento.

La terza è l' “intelligenza” che consiste nella possibilità di elaborare progetti in un contesto di scelta libera da condizionamenti di natura materiale e spirituale.

Chi ha prodotto attività politica/amministrativa negli ultimi anni, era privo di queste determinanti caratteristiche e i fallimenti numerosi e pericolosi ne sono la testimonianza.

+++++Fatte queste premesse è facile comprendere come gli amministratori di un paese, spesso più inadeguati della gran parte dei cittadini, debbono primariamente occuparsi di “creazione e sviluppo” della ricchezza e, solo dopo, di distribuzione della medesima in quell'ambito detto “dei servizi e dell'assitenza”.

Non è un caso che il declino della riviera sia conseguenza di amministratori che in vita loro non hanno mai prodotto ricchezza e, anzi, l'hanno sempre dispersa assai malamente.

La produzione di ricchezza, o lo sviluppo di quella esistente, passa per la preliminare definizione del contesto amministrato.

Il sindaco di Orzinuovi (BS), tanto per fare un esempio, deve sapere che la ricchezza del suo territorio si sviluppa e può dare vantaggi alla popolazione intera, solo se continuerà a favorire la costruzione di capannoni industriali e avviare nuove e innovative aziende perchè quella è la destinazione “sociale” e nella definizione del PUC seguirà attentamente tale percorso.

Il sindaco di Recco (così come quello di ogni paese della costa) deve intendere che la ricchezza del suo territorio passa per la possibilità sempre più elevata di offrire “qualità della vita” anche e soprattutto per “carpire” le palanche di chi, a Orzinuovi, produce ricchezza in altro modo (quello artigianale/industriale).

Il sindaco di Recco, ben prima di dire come potrebbe spendere quelle palanche (assistenza, istruzione, servizi in genere...) deve tracciare i profili di creazione di ricchezza e, in questo, e solo in questo, deve essere richiesto di dare risposte.

Tutto il resto è stupidità !

Un paese ricco non ha difficoltà a dare ottimi servizi, lo capirebbe chiunque.....come mai i candidati non lo capiscono ?

Questa domanda ha una precisa risposta che vedremo in un altro numero della “Riflessione”.

Tornando a Recco e alle possibili scelte elettorali, risulta evidente che le risposte dei candidati debbono vertere su quei profili appena esposti e quindi le domande – per un candidato della “sinistra” debbono assomigliare a queste:

-Sei in grado di comprendere che la A12 è per Recco una fonte di enorme disagio se non viene sfruttata come terminale organizzato di afflusso turistico ?

-Sei in grado di comprendere che all'uscita della A12 (nella valletta sottostante il casello) deve essere realizzato un “super silo“ che offra ricovero a tutti i veicoli che intendono accedere al comprensorio ?

-Sei in grado di comprendere che in quella costruzione nell'ottica della “filiera corta” debbono trovare posto anche tutte le attività di manutenzione, costruzione, riparazione e immagazzinamento che oggi disturbano la vivibilità del paese?

-Sei in grado di comprendere che da quel sito debbono partire solamente i mezzi pubblici, di piccola dimensione e non inquinanti, che conducano i visitatori ed i turisti verso le mete (libere e guidate) dell'intero comprensorio ?

-Sei in grado di capire che la medesima realizzazione sia necessaria in località Poggiolino nel comune di Rapallo ?

-Sei in grado di capire che in questo modo puoi offrire al comprensorio un salto di “qualità della vita” enorme ?

-Sei in grado di realizzare che il comprensorio, e non Recco da sola, possono recuperare quella “intrinseca” ricchezza rappresentata dal valore del “ambito conviviale” che era lo stimolo per cui decenni or sono molti lombardi e piemontesi portarono danaro per acquistare immobili che intendevano usare nel fine settimana, facendo affluire danaro da fuori area ?

-Sei in condizione di afferrare la differenza tra interesse economico lecito, che va difeso perchè distribuisce ricchezza, e speculazione affaristica che sottrae tutto il danaro possibile trasferendolo in aree lontane ?

-Sei informato del fatto che questo comune, ed altri della riviera, sono destinati al fallimento per evidente mancanza di impostazione generale verso i problemi ?

-Sei informato del fatto che nessun paese della riviera ha un depuratore funzionante e il mare è “inquinato”?

-Sei a conoscenza della possibilità di realizzare un depuratore comprensoriale di tutto il Levante in Fontanabuona con il recupero di centinaia di miliardi di lire e la possibilità di dichiarare finalmente “pulite” le acque del litorale ?

-Sei infine in grado di comprendere che se quello che offri ha la caratteristica dell'unicità, allora si che è un “valore inalterabile”, ma se quello che offri è riproducibile ovunque ( dal Dubai alla Turchia) sei destinato a perdere in partenza ?

-E poi, caro candidato, hai l'umiltà di comprendere che sei una modestissima rotella di un sistema perverso che puoi sconfiggere solo se ti allei con chi ti elegge ? (sempre che qualcuno intenda ancora recarsi a votare!)

L'alternativa è che tu ti faccia gli affari tuoi, e della tua congrega, fregandotene del popolo al quale chiedi fiducia !

---Ultima cosa di non poca importanza:

sei conscio del fatto che realizzando il mega silo eviteresti di rompere le scatole al paese che manco vedrebbe il cantiere; soddisferesti i bisogni speculativi di IDSC e COOP dando loro il “mandato” ad operare; cancelleresti in un solo colpo le porcate del grattacielo, delle scale sante, del campo del prete, e di tutti gli inutili cantieri che dovresti “ingoiare perchè calati dall'ALTO” ?

copapo9aprile@yahoo.it

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lunedì 2 febbraio 2009

La riflessione n° 1 2009....pessime notizie!





Qual'è la "malattia" che impedisce a Recco di darsi una gestione amministrativa di qualità con donne e uomini che sul territorio sono noti per capacità umane espresse nella direzione del bene sociale ?

Ci sono alcuni mesi di tempo per dare risposte!


Però è meglio non aspettare troppo!

venerdì 19 dicembre 2008

BERSANETTI: un pessimo esempio di moralità!





Il popolo viene chiamato di sovente a esprimere il suo "potere sovrano" attraverso il sistema elettorale.

Che il sistema non funzioni è assai evidente; il volantino riprodotto qui sotto fissa l'attenzione su un particolare del quale il consigliere Bersanetti è un significativo esempio :